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Documento n° 1 Cosa finisce in pattumiera ? 1. prodotti freschi (latte, uova, carne, mozzarella, yogurt) 39% 2. pane 19% 3. frutta e verdura 17 % 4. affettati 10% 5. Prodotti in busta (insalata) 6% 6. scatolame 3% 7. surgelati 2% Il Corriere della Sera, 13 Luglio 2008 Documento n°
Documento n° 1 Cosa finisce in pattumiera ? 1. prodotti freschi (latte, uova, carne, mozzarella, yogurt) 39% 2. pane 19% 3. frutta e verdura 17 % 4. affettati 10% 5. Prodotti in busta (insalata) 6% 6. scatolame 3% 7. surgelati 2% Il Corriere della Sera, 13 Luglio 2008 Documento n° 2 SLOW FOOD DAY: IN PIAZZA CONTRO GLI SPRECHI1 ALIMENTARI «Gli sprechi alimentari portano con sé rilevanti impatti negativi sia dal punto di vista ambientale che sociale», ricorda Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia. «Pensiamo ad esempio alla quantità di acqua o energia necessarie durante il ciclo di vita globale del cibo, dalla semina al consumo». Dal punto di vista etico e sociale, sono 5 sempre più evidenti gli squilibri tra i popoli che soffrono per la fame e la malnutrizione e quelli in cui il problema dell'obesità e dello spreco alimentare sono sempre più presenti. «L'impatto e l'importanza dei nostri comportamenti quotidiani saranno alcuni dei temi affrontati durante il prossimo Slow Food Day celebrato in circa 300 piazze italiane il 25 maggio e dedicato proprio alla riduzione degli sprechi» [...]. «Sono molte le iniziative 10 nate in questi ultimi anni sia nel Nord che nel Sud del mondo, dalle organizzazioni che forniscono aiuti alimentari, alle cooperative che agiscono nel settore agricolo, ai gruppi di acquisto solidale», spiega ancora Burdese [...]. 1 lo spreco = le gaspillage 14ITTEV1ME3 Page : 2/6 Documento n° 3 LA SPESA A CHILOMETRO ZERO PIACE AGLI ITALIANI Cresce la domanda di prodotti a basso impatto ambientale, si moltiplicano sul web piattaforme che mettono in contatto diretto produttori e consumatori grazie alla geolocalizzazione. [ …] Si ritorna all'acquisto senza intermediari, senza passare dalle grandi reti di 5 distribuzione. Solo che adesso non si fa in fattoria, basta uno smartphone. Un trend1 non più riservato agli "amanti del mangiar sano" né agli "ecologisti", e sembra conquistare gli italiani in modo trasversale, soprattutto donne e con un'età inferiore ai cinquantaquattro anni, almeno secondo i sondaggi. […] "Dall'ultimo censimento agricolo dell'Istat, datato 2010, risulta che solo lo 0,67 per 10 cento delle aziende agricole pratica il commercio elettronico e l'1,69 possiede un sito web", scrivono Nicola Galletto, Alessandro Vaccaro e Marco Grumolato, tutti under trenta, nel manifesto di "Qui cibo", portale nato per promuovere la filiera corta. "Dall'altro lato, sono quindici milioni gli italiani che fanno ricerche sul web per confrontare prezzi e qualità dei cibi : è