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Documento n° 1 Da sabato 14 gennaio fino al 21 gennaio 2012, ad Isernia, si tiene una mostra sull’emigrazione. Documento n° 2 Napolitano sui bagnanti che hanno soccorso i migranti in spiaggia: «Quella catena umana onora l'Italia» Le immagini dei 160 migranti arrivati dalla Siria su un peschereccio1 arenatosi a
Documento n° 1 Da sabato 14 gennaio fino al 21 gennaio 2012, ad Isernia, si tiene una mostra sull’emigrazione. Documento n° 2 Napolitano sui bagnanti che hanno soccorso i migranti in spiaggia: «Quella catena umana onora l'Italia» Le immagini dei 160 migranti arrivati dalla Siria su un peschereccio1 arenatosi a trenta metri dalla battigia2 e soccorsi il giorno di Ferragosto da bagnanti, volontari e uomini delle forze di polizia, tutti impegnati in una catena3 umana sulla spiaggia di Morghella, a Pachino, in provincia di Siracusa, suscitano un moto di orgoglio nel capo dello Stato 5 Giorgio Napolitano: «Le immagini trasmesse dalla tv delle decine di bagnanti che si sono spinti generosamente in mare per aiutare profughi provenienti dalla Siria, in gran parte bambini, a raggiungere la riva mettendosi in salvo, sono di quelle che fanno onore all'Italia», ha detto il presidente. «Perché mostrano come, di fronte alla tragedia, quotidianamente vissuta a Lampedusa e altrove, di quanti cercano asilo fuggendo da 10 guerre e persecuzioni, prevalga negli italiani un senso di umanità e solidarietà più forte di ogni pregiudizio e paura». Ecco un segmento4 dei novemila migranti approdati sulle coste italiane dal primo luglio, stando a calcoli del Viminale diffusi mentre Napolitano si complimentava. Il bilancio del fenomeno ha dimensioni ampie perché dall'agosto dello scorso anno si calcola che siano arrivati sulle coste italiane 24.277 migranti. Felice Cavallaro, Corriere della Sera, 17 agosto 2013 1 il peschereccio: l’imbarcazione per la pesca 2 la battigia: la spiaggia 3 la catena = la chaîne 4 il segmento: la parte 14ITTEV1ME1 Page : 2/6 Documento n° 3 L’odissea dei profughi che arrivano in Italia. Reza porta sul suo corpo i segni delle violenze subite [...]. È poco più di un ragazzo, ma ha affrontato un viaggio drammatico dalle falde dell'Himalaya fino alla Grecia. Poi è riuscito a imbarcarsi e sbarcare in Italia. Ma nei porti dell'Adriatico è stato rispedito indietro1. Ha tentato ancora, rischiando la vita pur di arrivare in una nazione che gli 5 riconoscesse i diritti di profugo. Ed è stato cacciato via, di nuovo. [...] Gli hanno lasciato in mano un documento scritto in italiano burocratico: "respingimento2 con affido al comandante". Il "respingimento" è una pratica sempre più diffusa nel nostro Paese, in violazione delle norme internazionali e del destino di tante persone. Anche minori, ragazzini che hanno viaggiato da soli per migliaia di chilometri oppure bambini in braccio 10 alle