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Documento n°1 Agenzia Giovani.it, 27 Aprile 2017 Documento n°2 Trenta di questi Erasmus «L’Erasmus non lo puoi raccontare. Lo devi vivere». Dicono quasi tutti così gli studenti, perché a quell’età le emozioni scottano1. […] Il progetto Erasmus compie trent’anni: il 13 giugno 1987, anno in cui divenne possibile inserire nel
Documento n°1 Agenzia Giovani.it, 27 Aprile 2017 Documento n°2 Trenta di questi Erasmus «L’Erasmus non lo puoi raccontare. Lo devi vivere». Dicono quasi tutti così gli studenti, perché a quell’età le emozioni scottano1. […] Il progetto Erasmus compie trent’anni: il 13 giugno 1987, anno in cui divenne possibile inserire nel piano di studi corsi da seguire in università straniere, a oggi. A percorrerla sono stati tre milioni e 5 mezzo di giovani europei. Il primo anno furono 3.244 in tutta Europa, pionieri partiti per l’avventura della vita. I più in modo rocambolesco, presentando domande via fax con le dita incrociate, dando la caccia ai professori, sostenendo esami che forse non sarebbero stati riconosciuti, accettando destinazioni di un’Europa ancora di là da venire, senza sapere le lingue o parlandole maluccio, ma con l’idea che quel viaggio avrebbe fatto la differenza. Nel 10 2015, invece, secondo gli ultimi dati pubblicati dalla Commissione Europea, il Progetto Erasmus+ ha permesso a 678.000 europei di studiare, formarsi, lavorare o fare volontariato all’estero. Federica Furino, Gioia n°23, 17 giugno 2017 1 le emozioni scottano: gli studenti sono molto sensibili. 2/6 18IT2TEMLR1 Documento n°3 Testimonianze dai pionieri ai millennial1 Un pioniere: Fabrizio Leoni nel 1989 aveva 24 anni e in chiodo fisso2: fare un pezzo di università a Parigi. «Studiavo architettura a Milano». […] Al Politecnico gli proposero di andare a Lisbona. [...] Però l’architettura lì aveva un peso. E in quei mesi capii che avrei davvero potuto diventare 5 quello che volevo. Diedi quattro o cinque esami. [...] Il mattino prendevo il tram, il mitico 28, tra studenti parlavamo tantissimo, guardavamo film, eravamo sempre immersi nella cultura ». Oggi, Fabrizio vive tra Milano e Barcellona, titolare di uno studio di architettura, docente di progettazione al Politecnico di Milano e responsabile degli scambi Erasmus con Lisbona. «Il primo consiglio che do ai giovani è scegliere sulla base di un progetto di vita. E 10 il secondo è di non pensare solo allo studio, di usare quei mesi per mettersi alla prova, fare esperienze, mangiare, amare, conoscere gente. Quel tempo è un moltiplicatore di energia». Una del millennial: Sara Castegini ha 24 anni ed è laureata in Giurisprudenza alla Luiss Guido Carli di Roma. Lei l’Erasmus l’ha scoperto vedendo partire suo fratello e sua sorella, più grandi. «Quando 15 è toccato a me, fare domanda ti portava via mezza giornata, non di più. Ho compilato una application online