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Documento n°1 www.luoghidautore.com, 26 maggio 2018 Documento n°2 Fenomeno "travel bragging"1, i millennials viaggiano (anche) per vantarsi. Un hashtag come firma. Il Mobile Travel Tracker 2017 di Hotels.com evidenzia come gli under30, quando vanno in vacanza, stiano attenti anche all'aspetto 'social' del viaggio. Selfie, post e status vengono pubblicati soprattutto
Documento n°1 www.luoghidautore.com, 26 maggio 2018 Documento n°2 Fenomeno "travel bragging"1, i millennials viaggiano (anche) per vantarsi. Un hashtag come firma. Il Mobile Travel Tracker 2017 di Hotels.com evidenzia come gli under30, quando vanno in vacanza, stiano attenti anche all'aspetto 'social' del viaggio. Selfie, post e status vengono pubblicati soprattutto per farsi invidiare. Fondamentale la scelta dell'hotel. Il cibo il soggetto più immortalato. […] 5 La vacanza dei Millennials è a misura di social. Sappiamo, infatti, che smartphone e social network sono ormai diventati parte integrante di qualsiasi tipo di viaggio. Basti pensare che, soffermandoci sull'Italia, il 14% dei turisti confessa di tenere in mano il proprio dispositivo mobile per oltre quattro ore al giorno, anche durante le vacanze; per consultare mappe e recensioni2. Preferendo stare con la testa fissa sullo 10 schermo del telefono piuttosto che godersi il paesaggio che si ha di fronte. Marcello Gelardini, www.repubblica.it, 5 gennaio 2018 1 « travel bragging »: viaggiare per vantarsi 2 una recensione: un commento 2/6 19IT2TEMLR1 Documento n°3 Basta selfie, le vacanze raccontatele così In principio era la serata diapositive. Incubo e tormento: l’invito con trappola, la cena con gli amici tornati dalla vacanza e desiderosi di esporre in mille scatti1 ogni dettaglio del viaggio. Poi sono arrivati i filmini: stesso rito, stessa noia. […] L’arrivo del web prima, nello specifico dei blog, e dei social network dopo ha amplificato il 5 fenomeno, con la differenza di non trovarsi più stravaccati mezzo addormentati su un divano a fingere interesse verso spiagge non calpestate e vette2 non raggiunte poiché adesso le vacanze degli altri ci arrivano direttamente sullo smartphone: sequele di selfie dall’alba al tramonto, dal mare alla montagna, sguardi felici e sorridenti dai panorami più svariati. Luoghi e spazi che diventano un mero corollario3: 10 non ti mostro quello che vedo, ti mostro dove sono: io sono il centro, il resto è accessorio. «Raccontare un viaggio è viaggiare due volte; fare un selfie è poco più che inviare una cartolina, con il rischio di stufare, esagerare e sfiorare l’effetto antipatia. Quando invece condividere il viaggio significa suggerire mete, mettersi in gioco, trasformare 15 un’esperienza individuale in un’esperienza sociale, rendere contagiose emozioni e suggestioni, storie e incontri». Parola di Guido Bosticco, docente di scrittura all’Università di Pavia […]. Se davvero si vuole portare virtualmente gli amici in vacanza con sé, e non perdere gli amici stessi, bisogna fare uno sforzo in