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Documento n°1 www.alassio.eu, febbraio 2019 Documento n°2 Scrivere a mano fa bene Aiuta a pensare ed esprimersi meglio (in modo unico): da Harvard alla Cina il ritorno al culto della bella grafia. Pare che stia tornando di moda scrivere a mano. Un’inchiesta del magazine americano Medium racconta che, ultimamente, molti
Documento n°1 www.alassio.eu, febbraio 2019 Documento n°2 Scrivere a mano fa bene Aiuta a pensare ed esprimersi meglio (in modo unico): da Harvard alla Cina il ritorno al culto della bella grafia. Pare che stia tornando di moda scrivere a mano. Un’inchiesta del magazine americano Medium racconta che, ultimamente, molti professori di Harvard impongono agli studenti di prendere appunti manuali invece che su computer e tablet, e che in Arizona e North Carolina le scuole hanno lanciato campagne per insegnare correttamente il corsivo. 5 In Cina, c’è un movimento per riappropriarsi della capacità di scrivere di proprio pugno: disabituarsi a maneggiare i loro difficili caratteri starebbe depauperando1 la memoria nazionale. […] Anche l’Italia si sta scoprendo un popolo di scriventi oltre che di digitatori. Nel 2015 è nata l’associazione Smed (Scrivere a mano nell’era digitale). Riunisce insegnanti e calligrafi, 10 organizza corsi da Roma in su, per «evitare un impoverimento della motricità fine, della memoria visuale e motoria, dell’organizzazione cognitiva della scrittura e della capacità di esprimere noi stessi in modo unico, immediato, personale». L’Aci, Associazione calligrafica italiana, sta registrando il boom d’iscrizioni ai suoi corsi, una cinquantina l’anno. […] La vicepresidente dell’Aci Anna Schettin racconta al Corriere: «Scrivere in bella grafia è 1 depauperare: rendere povero 2/6 20IT2TEMLR1 15 un’attività lenta e tutti abbiamo bisogno di rallentare. Le persone stanno scoprendo che la grafia è personale, lascia un segno di sé, può essere lieve, forte, calcata, parla della propria personalità». È come se a furia di digitare, e anche dettare agli smartphone, di usare faccine, scrittura predittiva1 che non contempla l’intero alfabeto del cuore e della mente, abbiamo cominciato a chiederci se non ci stiamo perdendo qualcosa. Candida Morvillo, www.corriere.it, 4 gennaio 2019 Documento n°3 Carta, penna e calamaio Elastigirl è lo pseudonimo di Claudia de Lillo, giornalista e scrittrice. Oggi Elastigirl ha ricevuto una lettera. Una lettera di quelle vere, con la busta, il francobollo timbrato, l’indirizzo del destinatario scritto in bella grafia e quello del mittente sul retro. Arrivava da un vecchio amico. Una persona preziosa di cui aveva perso le tracce. Era lunga una facciata2. Una facciata di lettere nitide, pulite e chiare, come quelle che le maestre 5 scrivono alla lavagna. Una pagina di prosa rotonda e avvolgente, con la punteggiatura, le maiuscole, le minuscole, gli a capo e quelle forme piene e vibranti, a cui non si è più abituati, eppure così loquaci e