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SUJET 1 - THÉMATIQUE : « L’art du contraste » Axe d’étude 1 : Identité et identités 1ère partie - SINTESI DI DOCUMENTI – (16 points sur 20) Consegna: in base ai tuoi studi e alle tue conoscenze, fai la sintesi dei documenti proposti trattando i punti seguenti (500 parole
SUJET 1 - THÉMATIQUE : « L’art du contraste » Axe d’étude 1 : Identité et identités 1ère partie - SINTESI DI DOCUMENTI – (16 points sur 20) Consegna: in base ai tuoi studi e alle tue conoscenze, fai la sintesi dei documenti proposti trattando i punti seguenti (500 parole circa). - Mostra come si articola il rapporto tra insularità e mondo esterno nei tre documenti. - A partire dai tre documenti, mostra come il sentimento di appartenenza al territorio influisce sulla vita degli abitanti. Documento 1: « Procida è l’isola che non isola, laboratorio culturale di felicità sociale » con questo slogan e il suo innovativo progetto Procida si è aggiudicata il titolo di capitale italiana della cultura per l’anno 2022. Procida2022.com, 2022 23-LLCERITME1 Page : 2/7 Documento 2: Le isole del nostro arcipelago, laggiù, sul mare napoletano, sono tutte belle. Le loro terre sono per grande parte di origine vulcanica; e, specialmente in vicinanza degli antichi crateri, vi nascono migliaia di fiori spontanei, di cui non rividi mai piú i simili sul continente. In primavera, le colline si coprono di ginestre: riconosci il loro odore selvatico e carezzevole, 5 appena ti avvicini ai nostri porti, viaggiando sul mare nel mese di giugno. Su per le colline verso la campagna, la mia isola ha straducce solitarie chiuse fra muri antichi, oltre i quali si stendono frutteti e vigneti che sembrano giardini imperiali. Ha varie spiagge dalla sabbia chiara e delicata, e altre rive piú piccole, coperte di ciottoli e conchiglie, e nascoste fra grandi scogliere. Fra quelle rocce torreggianti, che sovrastano l’acqua, fanno il nido i gabbiani 10 e le tortore selvatiche, di cui, specialmente al mattino presto, s’odono le voci, ora lamentose, ora allegre. Là, nei giorni quieti, il mare è tenero e fresco, e si posa sulla riva, come una rugiada. Ah, io non chiederei d’essere un gabbiano, né un delfino; mi accontenterei d’essere uno scòrfano, ch’è il pesce piú brutto del mare, pur di ritrovarmi laggiù, a scherzare in quell’acqua. […] Nel nostro porto non attraccano quasi mai quelle imbarcazioni eleganti, da sport o da 15 crociera, che popolano sempre in gran numero gli altri porti dell’arcipelago; vi vedrai delle chiatte o dei barconi mercantili, oltre alle barche da pesca degli isolani. Il piazzale del porto, in molte ore del giorno, appare quasi deserto; sulla sinistra, presso la statua di Cristo pescatore, una sola carrozzella da